Abbiamo progettato High 50! come un’esperienza di co-design ad alta intensità partecipativa, capace di coinvolgere oltre 100 persone in modo fluido, ordinato e significativo all’interno di un’unica giornata. Le attività si sono svolte all’interno degli spazi del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, una location tanto affascinante quanto articolata, che ha richiesto di progettare ad hoc elementi come agenda e logistica.
Il percorso è stato strutturato come un sistema di attività esperienziali a stazioni, in cui le partecipanti, suddivise in gruppi eterogenei, si sono mosse lungo un flusso guidato di interazioni. Ogni attività è stata progettata per essere auto-esplicativa e auto-facilitante, grazie a supporti visuali chiari, materiali fisici e istruzioni semplici, così da garantire autonomia ai gruppi e allo stesso tempo coerenza complessiva dell’esperienza.
Le attività hanno alternato momenti riflessivi e narrativi a momenti più ludici e ingaggianti, permettendo alle persone di rileggere la storia della cooperativa da più punti di vista.
Attraverso Manifestare Valori, basata sullo strumento “Cultural Assessment” del framework di Organizational Culture Design di Amploom, i partecipanti hanno reso visibili i valori vissuti nella quotidianità lavorativa. Con My Secret Bellesini è emersa una lettura più profonda dell’ecosistema organizzativo e del contributo delle diverse funzioni. Infine, The Bellesiners ha invitato le persone a immaginare la cooperativa del futuro, partendo dal patrimonio costruito in 50 anni di storia.
Dal punto di vista organizzativo, la dinamica dell’evento è stata facilitata tramite il coordinamento delle tempistiche e il supporto di persone formate prima dell’evento, che hanno facilitato il rispetto dei flussi senza interferire con l’esperienza dei gruppi.
La giornata è stata poi completata da un’attività interattiva durante la cena, alla quale si sono aggiunti ospiti istituzionali.
Abbiamo progettato le attività affinché non interferissero con la convivialità della cena ma in modo da amplificarla. Attraverso dinamiche di gioco e sfide a tavoli, le persone hanno ripercorso le tappe fondamentali della storia di Bellesini, trasformando la memoria collettiva in racconto condiviso, connessione e riconoscimento reciproco.